13 giugno 2011

ABBIAMO VINTO!!!!!




ABBIAMO VINTO!!!!
Acqua, nucleare, legittimo impedimento.

(era un anno che non usavo più questo mio vecchio Plog, ma oggi ne vale la pena, oggi è una giornata storica)


11 marzo 2010

omaggio a feisbuk

Pappo Satanasso è silente e anche un po' gemente, e sarebbe anche incazzente ma questa volta non c'entra il presidente...

19 novembre 2009

Ladri...

Ieri mentre ero in metro' e pensavo ai fatti miei ho subito un furto. Mannaggia a loro, ai ladri di professione che non solo ti prendono quello che e' tuo, ma ti fanno anche sentire un po' fesso quando ti accorgi e resti li a guardarti le mani vuote.
Ma la polizia dov'e'?! Questa citta' non e' piu' sicura, c'e' paura ad andare in giro, vedi certe facce che pensi "Ma perche' non li arrestano tutti? Dei tipi cosi' non possono che essere dei delinquenti!".
Invece li eleggono al parlamento, li fanno capi del governo e mentre tu ti fai i fatti tuoi ti privatizzano il servizio idrico nazionale, cioe' l'acqua. Ma come fa l'acqua a essere di qualcuno? L'acqua come l'aria e' di tutti, fino a ieri era pubblica, l'acqua era nostra e adesso e' di qualcuno!
Chissa' se adesso i Tg faranno un servizio sull'emergenza criminalita'? "Italiani parlamentari e imprenditori rubano in casa dei cittadini protetti da polizia e giornalisti"
Chissa', voi cosa dite, lo faranno questo titolo?

31 ottobre 2009

4 novembre-festa(?) delle forze armate

// Piccola premessa a scanso di equivoci / inizio //

Intendiamoci bene, se fosse per me i militari italiani morti in afghanistan sarebbero ancora vivi, per il semplice motivo che non avrei mai voluto che partissero e ho anche provato a fare qualcosa per evitarlo. Questo l'ho fatto io come moltissime altre persone in Italia (che non sono rappresentate in nessun modo, ne mediatico ne politico, e per questo "risultano poco").

// Piccola premessa a scanso di equivoci / fine //



Mercoledi 4 novembre, festa delle forze armate, governo e "opposizione" commemorano i "nostri ragazzi" morti per la patria e per portare la pace (eterna?) a "chi di democrazia non ne capisce un cazzo essendo dei beduini (?!?) del cazzo che poi vengono qui a violentare e rubare" (quest'ultima frase virgolettata è tratta dalle tante discussioni che mi è capitato di fare nell'espletamento delle mie funzioni di volantinatore antiguerra).


A me tutto ciò fa veramente schifo, proprio quelli che li hanno mandati a morire e ad ammazzare adesso li piangono e si riempono la bocca con i loro nomi e il dolore delle loro famiglie (ovviamente il dolore di migliaia di afghani morti è escluso dal discorso).

Ma provare schifo non serve a niente se poi non si traduce in qualcosa utile a mettere fine allo schifo, quindi diligentemente vi segnalo questa recente intervista a Gino Strada, il medico di Emergency. Un'intervista non ha il magico potere di mettere fine a nessuno schifo, ma può essere utile per ascoltare un punto di vista originale (e qualificato) e ragionare. Ragionare è proprio quello che non vorrebbero farci fare.


L'intervista dura solo 11 minuti e ne vale la pena.




-Mini nota di attualità politica-
Sinistra Critica, il movimento in cui impegno buona parte del mio tempo libero, è nata proprio su questo, quando il senatore Franco Turigliatto votò contro il rifinanziamento della guerra in Afghanistan e che per questo fu espulso da Rifondazione Comunista e additato o come un semi terrorista o come "un'anima bella" che metteva in pericolo il governo Prodi.
Invece il governo fu fatto cadere poco tempo dopo ma da "destra", dall'ex Dc Mastella e su ben altre questioni. Alle successive elezioni Prodi e i geni che avevano espulso Turigliatto (avendo lavorato proprio bene...) persero rovinosamente le elezioni e ogni credibilità lasciando campo libero a Silvietto caro.
Adesso si parla molto di "ricostruire la sinistra" ma è totalmente inutile senza fare un bilancio di errori giganteschi come questo, e ancora peggio è riproporre lo stesso modo di ragionare e fare politica.
Attenzionem a non ripeterem cazzatem a nastrum, così perderemum e non combineremom un cazzox per sempeternum.

28 settembre 2009

1 2 3 4 5 10 100 passi


Sabato sono stato a fare due passi a Ponteranica, ridente paesino della bergamasca il cui neosindaco neonazibaluba della lega nord ha, come primo atto della sua amministrazione, tolto la targa che dedicava la locale biblioteca pubblica a Peppino Impastato, giovane siciliano fatto saltare per aria per il suo impegno contro la mafia.

La nuova giunta neonazibaluba ha tolto la targa in realta' per due motivi, due le colpe di Impastato:
1-Peppino era siciliano, minga bergamasc
2-Peppino era un militante del movimento, un rosso!

La prima volta che ho sentito parlare di Peppino avevo 14 anni e mi capito' leggendo un'articolo sul giornale di Democrazia Proletaria, il partito di Peppino e mio, nel secondo anniversario del suo omicidio.
Quando gli sgherri del boss mafioso Tano Badalamenti lo fecero saltare per aria sui binari del treno vicinio a Cinnisi la stampa, compresa l'Unita', parlo' di un maldestro terrorista intento a compiere un'attentato.
La stampa ne parlo' in questi termini, sapendo di mentire, perche' congeniale all'attacco portato al movimento politico di quegli anni.
Io mi domandavo (beata ingenuita') "quel poveraccio casomai e' un'eroe, ma com'e' possibile che lo trattano cosi'?!"
E' da allora che mi prude l'anima per questa storia, che mi vorticano i coglioni, che non riesco a non incazzarmi a manetta ogni volta.

Adesso, a 31 anni di distanza, un beota di sindaco qualsiasi si permette di infangarne la memoria, la notte prima della manifestazione di sabato qualcuno sradica l'ulivo che era stato dedicato a Peppino lasciando al suo posto un cartello con scritto in bergamasco "qui voglio un pino", e durante la manifestazione di sabato "ignoti" fanno scoppiare una bomba carta nel bosco confinante ai prati dove 7000 persone stanno ascoltando il comizio conclusivo (facendo fare a tutti un simpatico sobbalzo).
In piu', come se non bastasse, alcuni manifestanti isolati e ai margini del corteo vengono insultati con simpaticissime e originali frasi tipo "andate a lavorare" e "comunisti di merda".

Com'e' possibile che succedano queste cose, perche' lo fanno? ...perche' possono.

E siamo noi che glielo lasciamo fare. Da gente come Peppino bisogna imparare a muoversi, a ragionare, a uscire di casa.
A fare uno due tre quattro cinque dieci cento passi...

23 luglio 2009

Quando avevo 13 anni era il mio sogno...

E pensare che io non studiavo apposta per farmi assegnare un'educatrice di sostegno... oh, niente da fare! Ingiustizia!!

Dal corriere: Giovane educatrice di 30 anni abusa del suo allievo

12 giugno 2009

Com'è andata (nel senso delle elezioni 2009)

Pd e Silvio: male.
Di Pietro e il partito dei nazisti baluba della Lega: bene.
Rifo e Vendola: fuori.
Astensionismo: a palla.

Ecco in estremissima sintesi come sono andate le elezioni europee in Italy.
Il buon risultato della Lega le rende pessime.

La morale per me resta quella che sostengo da un po' di tempo:
finiamola di focalizzare l'attenzione solo su Silvio e le sue ridicole e/o criminali gesta. Le conosciamo tutti, compresi quelli che lo votano. Cosi' alla lunga il "popolo di sinistra" si sta trasformando in "popolo antisilvio". Che e' sempre meglio di "popolo per silvio" ovviamente, ma e' un "popolo" che non ha idee sue, non sa cosa vuole veramente, tranne che eliminare la causa di tutti i mali (silvio). Insomma e' sempre meno "per" qualcosa e gli resta solo il "contro" (silvio). In questa maniera si annacqua, impoverisce e non arriva da nessuna parte.

Torniamo invece a occuparci di contenuti:
Lavoriamo per eliminare il lavoro precario, nuova forma di schiavitu' che divide e contrappone i lavoratori.
Lavoriamo per avere citta' e territori sani e salubri invece che mortali.
Lavoriamo perche' ci sia integrazione e non segregazione (unico modo per affrontare i problemi legati alle migrazioni).
Lavoriamo per degli obbiettivi che riteniamo utili e giusti, per realizzare i nostri ideali, il nostro bisogno di qualcosa di meglio.
E facciamolo senza guardare in faccia a nessuno.
Contro silvio merdone, ma anche contro chiunque altro faccia o sostenga le stesse cose.
Solo in questo modo torneremmo a essere credibili agli occhi dei piu', e che magari, operai sottopagati e precari, votano a destra.


Le elezioni di Sinistra Critica:

SC va benino o bene nei piccoli centri dove il rapporto SC>elettore e' alla sua portata. Non va bene nelle grandi citta' (milano, torino, napoli) dove con i soli mezzi a sua disposizione non raggiunge che un segmento troppo ridotto dell'elettorato (quest'anno x Sc non c'erano neanche i passaggi tv essendo presenti solo alle elezioni amministrative).
Difatti a Milano prendiamo un misero 0,4.
Poco pochetto, dopo un anno in cui SC e' stata praticamente l'unica forza di sinistra che ha fatto davvero qualcosa. D'altro canto se a saperlo sono in pochi, ai fini elettorali rende poco.

Resta pero', appunto, il lavoro svolto nella societa' e nei movimenti. Lavoro faticoso e impegnativo, ma che da frutti piu' concreti anche se meno visibili.
Da domani quei pirloni di Sinistra Critica li ritroverete ancora tutti li sul pezzo. A lavorarci insieme se vorrete.

Comunque grazie a tutte e a tutti quelli che hanno votato per la sinistra ecologista, comunista, femminista.
Baci e abbraci.

Francuzzo.
(ps. a Misano Adriatico Sc ha preso l'8,7. Secondo me sono le turiste tedesche che apprezzano il latinlover anticapitalista modello spiaggia ;)

17 maggio 2009

Basta nazipadani!

Quelle sagomacce dei nazipadani della Lega hanno buttato li un'altra delle loro: metro' separati per milanesi e migranti.

Questa è talmente grossa che non la commento neanche, mi rifiuto e non ce n'è bisogno, anche perchè la gravità di questa dichiarazione è ancor più che nel contenuto proprio nel fatto di essere stata fatta.

Intanto se volete potete scaricarvi una delle tessere Atm che abbiamo realizzato e distribuito per l'occasione e che vi mettono al riparo da qualsiasi problema di viaggio chiunque voi siate.
Sabato 23 di pomeriggio a Milano c'è la manifestazione nazionale contro il razzismo (www.dachepartestare.org) .



Per scaricare la tessera da stampare in formato pdf -> clicca qui



11 febbraio 2009

Operai nello spazio 2

Questa mattina mi sono alzato bello bello con comodo alle 5.30 e sono andato al presidio degli operai della Insse davanti alla loro fabbrica (vedi anche qui).

Com'è andata?
Così come può andare nella Milano del 2009: sono arrivato alla porta di via Rubattino giusto cinque minuti dopo che all'altra porta sul retro era stato caricato della polizia il presidio degli operai (importante: ho sentito dire alla radio che ci sono stati tafferugli fra forze dell'ordine e centri sociali. Una cazzata in pieno, primo perche' i tafferugli e' quando due si fronteggiano, non quando uno mena l'altro, in quel caso si chiama pestaggio non tafferuglio. Secondo perche' li davanti c'erano i 49 operai dell'Insse e altre 150 persone, di tutti i generi, di tutte le eta' e assolutamente pacifiche).


Questa la cronaca precisa fatta da un giornalista di Carta:

Botte della polizia per togliere il lavoro agli operai. Succede anche questo nella Milano dell’Expo 2015, nel pieno della crisi economica, dove le aziende che funzionano sembrano essere una specie sempre più in via d’estinzione. Succede alla Innse Presse di via Rubattino, zona Lambrate, periferia est della città, qualche chilometro più a nord dell’aeroporto di Linate e del Politecnico. La più classica dell’ex grandi aree industriali milanesi, in questo caso la ex-Innocenti. Terreni su cui speculare per nuove costruzioni. Lo sa bene il Comune, lo sa bene l’immobiliare Aedes proprietaria dei terreni, lo sa bene l’ex imprenditore, ora riciclatosi a speculatore, Silvano Genta. Tutti vogliono vendere e incassare. Tutti tranne i 49 operai che da nove mesi lottano per continuare a lavorare in un’azienda con tutte le carte in regola per stare sul mercato. Tanto che da giugno a settembre dello scorso anno la produzione era proseguita sotto l’autogestione degli operai. Che nel frattempo trovano anche una società interessata a portare avanti la produzione, la Ormis di Brescia. Ma nulla da fare. In quella fabbrica ci sono macchinari molto costosi, grandi presse che oggi, quasi, non se ne fanno più così. Genta aveva acquistato la Innse Presse a prezzo stracciato tre anni fa, quando era in amministrazione controllata, impegnandosi a rilanciarla. Cosa in realtà mai avvenuta, nonostante la mediazione della Provincia di Milano.
Si arriva ad oggi. Sono le 5.30 di questa mattina quando in pochi secondi la ruspa scortata da polizia e carabinieri spazza via le barricate improvvisata con bancali di legno, lamiere e masserizie varie. Dietro di lei i due camion mandati da Silvano Genta per portarsi via il possibile. Dentro alla fabbrica i camion, fuori gli operai, con la polizia, che carica. Un operaio ferito alla testa, altri contusi. Qualche manganellata arriva anche al consigliere regionale di Rifondazione Comunista Luciano Muhlbauer che denuncia: «La carica è stata assolutamente indiscriminata e sono stati presi a manganellate sulla testa gli operai, un sindacalista della Fiom e il sottoscritto». Poi un’ora dopo un’altra carica. A presidiare, insieme ai lavoratori, un centinaio di persone.
Una prova di forza che i lavoratori vedono più come una provocazione per capire quanto forte fosse stata la loro resistenza.
Tanto più che il 28 febbraio prossimo cambieranno gli assetti societari dell’immobiliare Aedes, proprietaria dell’area, in una pesante crisi finanziaria e stretta dai debiti con le banche. Data che era vista dagli operai come spartiacque per riprendere la trattativa con i nuovi amministratori di Aedes. Ma l’ex imprenditore Genta ha voluto provare a chiudere prima la partita, complici i silenzi di Regione Lombardia e Comune di Milano.
Alla fine, a metà mattinata, Roberto Giudici della Fiom Cgil e Dario Comotti della Rsu entrano dentro per verificare cosa si sta effettivamente prendendo l’ex padrone Genta. La tenacia degli operai vince e alla fine vengono caricati sui camion alcuni pezzi della vecchia produzione. I macchinari, bene prezioso per gli operai, rimangono lì. Come il presidio. Che da nove mesi non si è mai mosso dalla portineria della loro fabbrica.

25 gennaio 2009

ora e sempre...



...Resistenza

08 gennaio 2009

Gaza - Milano

A Gaza: piu' di 700 morti, almeno 3100 feriti
A Milano: il vicesindaco DeCorato sul corteo di sabato:
"Teppisti, hanno rovinato i saldi." (*)

Non so se certe affermazioni sono piu' dementi o inumane, comunque mentre a gaza si crepa sotto i colpi sparati dai cannoni del governo israeliano da noi e' una prassi pressoche' unanime o quasi combattere sparando cazzate e falsita' iperboliche.
Sentito i Tg che fanno la gara a ripetere che le stragi dell'esercito israeliano sono solo una "risposta"?
Una risposta a cosa? Ai missili di hamas? E allora i missili non sono una risposta hai precedenti attacchi e continui sopprusi di israele? Cosi' potremmo andare avanti per un bel po'...
E poi l'immagine ripetuta: da una parte un moderno e civile paese che non vuole fare vittime civili ma solo colpire i terroristi (difatti... come un chirurgo con la moto sega), e dall'altra dei selvaggi che addirittura nascondo le armi fra la propria gente per usarla come scudi umani.
Forse le armi dovrebbero tenerle in svizzera?
E poi, in tutto il resto del mondo, compreso qui da noi, non succede la stessa identica cosa?
In italia le basi militari e le caserme sono forse nel deserto?
A nessun giornalista e' venuto mai da dire "gli Usa vogliono costruire una base a Vicenza per farsi scudo dei civili". Come mai, cosa cambia?

Li in palestina e' un bel casino, ma da qui nessuno vuole risolverlo, anzi...

(*) Io al corteo c'ero e non e' successo assolutamente niente. Ma proprio niente, nessun disordine. DeCorato si riferisce proprio al disturbo al traffico, allo shopping... figlio di una grandissima...

(Nei commenti un approfondimento)

22 novembre 2008

fire

23 ottobre 2008

pillole uan e tu

-Pillola 1-

L'altro giorno il nostro Presidente della Repubblica (nel senso di Napolitano ex-ds, non di Silvio che e' presidente ma del Consiglio) riferendosi alle grandi proteste contro la riforma/baratro della ministra Gelmini ha detto: "Non si puo' sempre dire di no".

Pero' a me sovviene inevitable una semplice domanda: "Perche'?"
Perche' non si puo' dire sempre di no?? Secondo che logica, quale scienza ha appurato che non si puo' dire sempre no? Cos'e', sta male, e' maleducazione?

Se le cose che ti propongono sono sbagliate perche' non dovremmo dire no?!?

Adesso ti rompo un palo sulla testa, poi ti butto dalla finestra e alla fine ti investo con la macchina... cosa scegli?

...mumble, a me non sembra che dire di no Tutte le volte che ci propongono qualcosa di sbagliato sia "estremistico", mi sembra solo logico.

Piuttosto e' questa maniera di ragionare, che ormai pervade in toto gli ex di sinistra, a essere un bel danno.
Pensiero debole a sinistra = silvio forte a destra.


-Pillola 2-

Ieri quella pasta di intellettuale del ministro Maroni ha dichiarato che la lotta alla droga si fa anche limitando l'immigrazione dato che, ecco il fine intellettuale che salta fuori, "buona parte dello spaccio viene fatto da immigrati".

Ue', ma da quando e' ->l'offerta che determina la ->domanda? Da quando??
Ma Maroni, un bell'esemplare di ultra-liberista come te si deve far riprendere su una cosa cosi' da un comunistaccio qualsiasi come me?

Vorresti dire che in Italia, se togliamo gli spacciatori stranieri, non abbiamo nessuno che andrebbe ad intercettare quel "segmento di mercato"? Ci mancano i pusher?
Forse noi non abbiamo delinquenti e siamo buoni, mentre i negher son proprio cattivi dentro, di natura.

Bravo ministro, tu si che non ti lasci scappare un'occasione per alimentare razzismo e fobia per l'immigrato per poi andare in tv, quando capitano episodi come quello del ragazzo di milano ucciso a sprangate, a sostenere di non avere nessuna responsabilita'.

Ministro, fine uomo istituzionale che tutto il mondo ci invidia, perche' non vai a lavare i vetri delle auto in Senegal? Nel deserto intendo, li almeno potresti non far danni.

23 luglio 2008

Operai nello spazio

A Lambrate c'e' una azienda, la Innse, in attivo e specializzata in produzioni di presse di precisione medio-pesanti che occupa attualmente 50 lavoratori.
Bene, cosa c'è che non va?
Niente, se non fosse che il padrone ha deciso di chiudere la fabbrica perchè il terreno su cui sorge gli può rendere di più come speculazione edilizia.
E gli operai? E il knowhow? E il made in Italy famoso nel mondo?
A farsi fottere.
Ci sarebbe anche un imprenditore di Bergamo disposto a comprarla per continuare la produzione ma non basta, i proprietari sono determinati ad andare avanti sulla strada del mattone.
Gli operai, che l'azienda ha licenziato, non ci sono stati, hanno occupato la fabbrica e sono andati avanti con la produzione garantendo tutte le consegne degli ordini già avviati.
Notizie di questi giorni dicono che alla fabbrica autogestita continuano ad arrivare nuovi ordini e commesse di lavoro.

A prescindere da come finirà questa è una bella storia di resistenza, oltre che essere emblematica (e questo è meno bello) della logica che sta dietro allo "sviluppo" di questa città.
Logica del profitto.

20 luglio 2008

venti di luglio

C'è chi si prende il tempo per andare a messa, chi per lucidarsi la moto, chi cura le piante sul balcone, chi per tante altre cose che sono o assomigliano molto a un rito o a una cerimonia.
Ecco, allora a prescindere da cosa facciamo noi di solito, prendiamoci 10 minuti e leggiamoci la traduzione di quest' articolo del Guardian del 17 luglio 08.
Mica per altro, tanto lo so, sono cose che già sappiamo, ma facciamolo lo stesso, come se fosse per celebrare un rito, una piccola cerimonia in nome della memoria e della verità.

15 giugno 2008

Sante parole

Io: cazzo, ma quest'anno non arriva più l'estate, piove sempre e fa freddo
amico: davvero, è un bel casino
io: che palle
amico: è una tragedia...
io: si è proprio una bella rottura di palle
amico: è una grandissima tragedia!
io: beh, si...
amico: una tragedia immane!!
io: vabbè dai, stai esagerando...
amico: no, è che con sto freddo le femmine non si scoprono
io: ...è una catastrofe!

15 maggio 2008

NaziStyle

Oggi le prime pagine di alcuni giornaletti che mi e' capitato di vedere erano veramente splendidissime.
Titolone: Neonati venduti per 500 euro. L'ultima vergogna dei rom.
Ma stranamente non c'era un titolo cosi': Ragazza incinta uccisa dai suoi tre amici. L'ultima vergogna degli italiani.

...la vedo brutta. Quando la politica viene fatta su base etnica di solito poi arrivano quelli coi baffetti che non si limitano, come in questi giorni le persone per bene, a bruciare i campi.
A quel punto sono cazzi da cagare per tutti, anche per la gente dabbene, ma ormai è troppo tardi.

Per l'annosa questione in questione rimando a un mio post dell'anno scorso, e' perfettamente applicabile alle vicende di questi giorni.

http://purorealizzo.blogspot.com/2007/11/gente-per-bene.html

Ocio amici e amiche, la situazione è veramente nera, e in più questo unanime assenso (o tuttalpiù silenzio) è un segnale peggiore di qualsiasi elezione persa, di qualsiasi silvio presidente...

12 maggio 2008

Certi rifiuti non si possono riciclare

30.04.08 Verona
5 ragazzi neonazisti uccidono di botte un loro coetaneo reo di non essere uno di loro.

A differenza di quello che da più parti si vorrebbe far passare quei 5 disgraziati non sono dei semplici bulli rintronati, ma sono il diretto risultato di una cultura e di una politica precisa, quella che fomenta le paure verso l'altro, il diverso, l'immigrato, il gay, creando diffidenza, divisione e soprattutto spostando l'attenzione dai problemi effettivamente reali a problemi che hanno ben poche basi concrete ma che veicolati e proposti in continuazione diventano, nella percezione comune, reali e palpabili anche più dei veri problemi.

Per adesso le formazioni neonaziste come Forza Nuova e altra merdaccia simile sono in crescita ma ancora quantitativamente limitate, il problema grosso è la cultura che sta passando a livello di massa.

La responsabilità di quanto successo a Verona ricade su chi sta fomentando questo clima e questa cultura, non ci voleva molto a capire che così oltre che a vincere le elezioni (o a perderle se di sx), si sarebbe anche arrivati a quanto accaduto pochi giorni fa.
Per tragica ironia c'era chi, proprio a Verona e ancora a gennaio, lanciava allarmi in questo senso. Allarmi ovviamente rimasti completamente inascoltati (vedi http://veronacritica.blogspot.com/2008/01/sinistra-critica-e-circolo-pink.html).

E cosa vogliamo dire del presidente della Camera Fini che dichiara essere più grave bruciare una bandiera durante un corteo che ammazzare un ragazzo per strada?

Oggi più che mai la lotta antifascista si fa tenendo fermi alcuni punti fondamentali:
-la memoria storica.
Nel fascismo non c'era niente di positivo, la morte e la distruzione che l'accompagna non va dimenticata mai e anzi va ricordata sempre.
-la lotta per una società diversa.
Non basta fare dell'antifascismo solo un concetto "etico", bisogna proporre al disorientamento e alla paura dilagante un alternativa sociale, di risposte ai bisogni concreti della società. E' la vera insicurezza che si vive col lavoro precario, affitti e mutui proibitivi, sanità e servizi carenti a cui bisogna dare risposta.
Prima che il disagio vissuto da larghi strati della popolazione venga canalizzato nella xenofobia e nell'adesione a ricette antidemocratiche e sempre più fasciste.

Sabato 17 manifestazione a Verona.
Antifascismo sempre, perché certi rifiuti non si possono riciclare.

09 maggio 2008

Peppino

Oggi e' il giorno della memoria di Peppino Impastato ucciso dalla mafia la notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978. Sono trascorsi trent'anni da quando Cosa nostra su ordine di Tano Badalamenti fece saltare in aria il militante di Democrazia Proletaria, animatore e fondatore di Radio Aut, sui binari della ferrovia che collega Cinisi a Palermo.
I giornali all'epoca dei fatti (compresa l'Unità) pubblicarono la notizia spacciando Peppino per un maldestro terrorista saltatato per aria mentre preparava un'attentato.
E lo scrissero, sapendo di mentire, strumentalmente all'attacco portato al movimento politico di quegli anni.

Ricordarsi di questo fatto quando si legge o si ascolta qualcosa sui nostri liberi media.

18 aprile 2008

Risultato




Qui sotto pubblico la mia risposta a un email post-disastro-elettorale della mia amica Arianna.


Ciao Arianna,
ho letto la tua email e la cosa che si capisce (o che ho capito io) e' che la sberla ti ha fatto male.
Ha fatto male a tutti.
Ok.
Adesso i casi sono due: o si lascia, o si ricostruisce.
Come scelte sono legittime tutte e due.
Io scelgo la seconda.

Per farlo non si puo' essere soli, si fa insieme collettivamente.
Anche perche' da soli non si puo' capire tutto, e' dal confronto che nasce l'intelligenza collettiva.
Ricostruire da zero (o da zerovirgolacinque) sembra impossibile, pero' l'alternativa e' lasciare.
Io non lascio, anche perche' e' un'illusione.
E' un'illusione perche' nessuno puo' lasciare, ti vengono a pigliare. E non parlo tanto della pula.
Ti vengono a pigliare distruggendo il tuo mondo con gli scarti del profitto, la tua vita con la nuova schiavitu' della precarieta', la tua intimita' con le regole dei preti fatte legge. E con la guerra.
Io non lascio.
La deriva di merda degli ultimi anni ha travolto tutti. Se la "sinistra" non convince piu' nessuno e' perche', gia' da troppi anni, ha SMESSO di essere sinistra.
Io mi sono informato, molto informato negli ultimi 10-20 anni, e credo alla fine di aver trovato chi e' pazzo come me, ma soprattutto condivide con me un'idea nuova, un'idea di sinistra (o chiamala come vuoi) che e' tanto semplice quanto originale in questo momento.
Forse l'hai letta su qualche muro e dice "la sinistra femminista, comunista, ambientalista, che fa quello che dice".
Un gruppo di suonati che vuole ricostruire dal basso, insieme a tutti quelli che ci staranno, una nuova forza utile e di massa ma su basi CHIARE.

Sembra un'impresa impossibile?
Ma che alternative ci sono? Nessuna.
Facili scorciatoie? Nemmeno quelle.

Adesso si chiama Sinistra Critica, ma non e' il fine, e' lo strumento.
Tanti baci.
Franco

(Ps: essere piccoli non significa non aver ragione, d'altronde se la maggioranza avesse sempre ragione non saremmo messi cosi')