Puro Realizzo
Il Plog che non mancherà di stupire grandi e piccini.
13 giugno 2011
11 marzo 2010
omaggio a feisbuk
Pappo Satanasso è silente e anche un po' gemente, e sarebbe anche incazzente ma questa volta non c'entra il presidente...
19 novembre 2009
Ladri...
Ieri mentre ero in metro' e pensavo ai fatti miei ho subito un furto. Mannaggia a loro, ai ladri di professione che non solo ti prendono quello che e' tuo, ma ti fanno anche sentire un po' fesso quando ti accorgi e resti li a guardarti le mani vuote.
31 ottobre 2009
4 novembre-festa(?) delle forze armate
// Piccola premessa a scanso di equivoci / inizio //
Intendiamoci bene, se fosse per me i militari italiani morti in afghanistan sarebbero ancora vivi, per il semplice motivo che non avrei mai voluto che partissero e ho anche provato a fare qualcosa per evitarlo. Questo l'ho fatto io come moltissime altre persone in Italia (che non sono rappresentate in nessun modo, ne mediatico ne politico, e per questo "risultano poco").
// Piccola premessa a scanso di equivoci / fine //
Mercoledi 4 novembre, festa delle forze armate, governo e "opposizione" commemorano i "nostri ragazzi" morti per la patria e per portare la pace (eterna?) a "chi di democrazia non ne capisce un cazzo essendo dei beduini (?!?) del cazzo che poi vengono qui a violentare e rubare" (quest'ultima frase virgolettata è tratta dalle tante discussioni che mi è capitato di fare nell'espletamento delle mie funzioni di volantinatore antiguerra).
A me tutto ciò fa veramente schifo, proprio quelli che li hanno mandati a morire e ad ammazzare adesso li piangono e si riempono la bocca con i loro nomi e il dolore delle loro famiglie (ovviamente il dolore di migliaia di afghani morti è escluso dal discorso).
Ma provare schifo non serve a niente se poi non si traduce in qualcosa utile a mettere fine allo schifo, quindi diligentemente vi segnalo questa recente intervista a Gino Strada, il medico di Emergency. Un'intervista non ha il magico potere di mettere fine a nessuno schifo, ma può essere utile per ascoltare un punto di vista originale (e qualificato) e ragionare. Ragionare è proprio quello che non vorrebbero farci fare.
L'intervista dura solo 11 minuti e ne vale la pena.
28 settembre 2009
1 2 3 4 5 10 100 passi
23 luglio 2009
Quando avevo 13 anni era il mio sogno...
12 giugno 2009
Com'è andata (nel senso delle elezioni 2009)

17 maggio 2009
Basta nazipadani!
Quelle sagomacce dei nazipadani della Lega hanno buttato li un'altra delle loro: metro' separati per milanesi e migranti.
Questa è talmente grossa che non la commento neanche, mi rifiuto e non ce n'è bisogno, anche perchè la gravità di questa dichiarazione è ancor più che nel contenuto proprio nel fatto di essere stata fatta.
Intanto se volete potete scaricarvi una delle tessere Atm che abbiamo realizzato e distribuito per l'occasione e che vi mettono al riparo da qualsiasi problema di viaggio chiunque voi siate.
Sabato 23 di pomeriggio a Milano c'è la manifestazione nazionale contro il razzismo (www.dachepartestare.org) .


Per scaricare la tessera da stampare in formato pdf -> clicca qui
11 febbraio 2009
Operai nello spazio 2
Questa mattina mi sono alzato bello bello con comodo alle 5.30 e sono andato al presidio degli operai della Insse davanti alla loro fabbrica (vedi anche qui).
Com'è andata?
Così come può andare nella Milano del 2009: sono arrivato alla porta di via Rubattino giusto cinque minuti dopo che all'altra porta sul retro era stato caricato della polizia il presidio degli operai (importante: ho sentito dire alla radio che ci sono stati tafferugli fra forze dell'ordine e centri sociali. Una cazzata in pieno, primo perche' i tafferugli e' quando due si fronteggiano, non quando uno mena l'altro, in quel caso si chiama pestaggio non tafferuglio. Secondo perche' li davanti c'erano i 49 operai dell'Insse e altre 150 persone, di tutti i generi, di tutte le eta' e assolutamente pacifiche).
Questa la cronaca precisa fatta da un giornalista di Carta:
Botte della polizia per togliere il lavoro agli operai. Succede anche questo nella Milano dell’Expo 2015, nel pieno della crisi economica, dove le aziende che funzionano sembrano essere una specie sempre più in via d’estinzione. Succede alla Innse Presse di via Rubattino, zona Lambrate, periferia est della città, qualche chilometro più a nord dell’aeroporto di Linate e del Politecnico. La più classica dell’ex grandi aree industriali milanesi, in questo caso la ex-Innocenti. Terreni su cui speculare per nuove costruzioni. Lo sa bene il Comune, lo sa bene l’immobiliare Aedes proprietaria dei terreni, lo sa bene l’ex imprenditore, ora riciclatosi a speculatore, Silvano Genta. Tutti vogliono vendere e incassare. Tutti tranne i 49 operai che da nove mesi lottano per continuare a lavorare in un’azienda con tutte le carte in regola per stare sul mercato. Tanto che da giugno a settembre dello scorso anno la produzione era proseguita sotto l’autogestione degli operai. Che nel frattempo trovano anche una società interessata a portare avanti la produzione, la Ormis di Brescia. Ma nulla da fare. In quella fabbrica ci sono macchinari molto costosi, grandi presse che oggi, quasi, non se ne fanno più così. Genta aveva acquistato la Innse Presse a prezzo stracciato tre anni fa, quando era in amministrazione controllata, impegnandosi a rilanciarla. Cosa in realtà mai avvenuta, nonostante la mediazione della Provincia di Milano.
Si arriva ad oggi. Sono le 5.30 di questa mattina quando in pochi secondi la ruspa scortata da polizia e carabinieri spazza via le barricate improvvisata con bancali di legno, lamiere e masserizie varie. Dietro di lei i due camion mandati da Silvano Genta per portarsi via il possibile. Dentro alla fabbrica i camion, fuori gli operai, con la polizia, che carica. Un operaio ferito alla testa, altri contusi. Qualche manganellata arriva anche al consigliere regionale di Rifondazione Comunista Luciano Muhlbauer che denuncia: «La carica è stata assolutamente indiscriminata e sono stati presi a manganellate sulla testa gli operai, un sindacalista della Fiom e il sottoscritto». Poi un’ora dopo un’altra carica. A presidiare, insieme ai lavoratori, un centinaio di persone.
Una prova di forza che i lavoratori vedono più come una provocazione per capire quanto forte fosse stata la loro resistenza.
Tanto più che il 28 febbraio prossimo cambieranno gli assetti societari dell’immobiliare Aedes, proprietaria dell’area, in una pesante crisi finanziaria e stretta dai debiti con le banche. Data che era vista dagli operai come spartiacque per riprendere la trattativa con i nuovi amministratori di Aedes. Ma l’ex imprenditore Genta ha voluto provare a chiudere prima la partita, complici i silenzi di Regione Lombardia e Comune di Milano.
Alla fine, a metà mattinata, Roberto Giudici della Fiom Cgil e Dario Comotti della Rsu entrano dentro per verificare cosa si sta effettivamente prendendo l’ex padrone Genta. La tenacia degli operai vince e alla fine vengono caricati sui camion alcuni pezzi della vecchia produzione. I macchinari, bene prezioso per gli operai, rimangono lì. Come il presidio. Che da nove mesi non si è mai mosso dalla portineria della loro fabbrica.
25 gennaio 2009
08 gennaio 2009
Gaza - Milano
A Gaza: piu' di 700 morti, almeno 3100 feriti
A Milano: il vicesindaco DeCorato sul corteo di sabato:
"Teppisti, hanno rovinato i saldi." (*)
Non so se certe affermazioni sono piu' dementi o inumane, comunque mentre a gaza si crepa sotto i colpi sparati dai cannoni del governo israeliano da noi e' una prassi pressoche' unanime o quasi combattere sparando cazzate e falsita' iperboliche.
Sentito i Tg che fanno la gara a ripetere che le stragi dell'esercito israeliano sono solo una "risposta"?
Una risposta a cosa? Ai missili di hamas? E allora i missili non sono una risposta hai precedenti attacchi e continui sopprusi di israele? Cosi' potremmo andare avanti per un bel po'...
E poi l'immagine ripetuta: da una parte un moderno e civile paese che non vuole fare vittime civili ma solo colpire i terroristi (difatti... come un chirurgo con la moto sega), e dall'altra dei selvaggi che addirittura nascondo le armi fra la propria gente per usarla come scudi umani.
Forse le armi dovrebbero tenerle in svizzera?
E poi, in tutto il resto del mondo, compreso qui da noi, non succede la stessa identica cosa?
In italia le basi militari e le caserme sono forse nel deserto?
A nessun giornalista e' venuto mai da dire "gli Usa vogliono costruire una base a Vicenza per farsi scudo dei civili". Come mai, cosa cambia?
Li in palestina e' un bel casino, ma da qui nessuno vuole risolverlo, anzi...
(*) Io al corteo c'ero e non e' successo assolutamente niente. Ma proprio niente, nessun disordine. DeCorato si riferisce proprio al disturbo al traffico, allo shopping... figlio di una grandissima...
(Nei commenti un approfondimento)
22 novembre 2008
23 ottobre 2008
pillole uan e tu
-Pillola 1-
L'altro giorno il nostro Presidente della Repubblica (nel senso di Napolitano ex-ds, non di Silvio che e' presidente ma del Consiglio) riferendosi alle grandi proteste contro la riforma/baratro della ministra Gelmini ha detto: "Non si puo' sempre dire di no".
Pero' a me sovviene inevitable una semplice domanda: "Perche'?"
Perche' non si puo' dire sempre di no?? Secondo che logica, quale scienza ha appurato che non si puo' dire sempre no? Cos'e', sta male, e' maleducazione?
Se le cose che ti propongono sono sbagliate perche' non dovremmo dire no?!?
Adesso ti rompo un palo sulla testa, poi ti butto dalla finestra e alla fine ti investo con la macchina... cosa scegli?
...mumble, a me non sembra che dire di no Tutte le volte che ci propongono qualcosa di sbagliato sia "estremistico", mi sembra solo logico.
Piuttosto e' questa maniera di ragionare, che ormai pervade in toto gli ex di sinistra, a essere un bel danno.
Pensiero debole a sinistra = silvio forte a destra.
-Pillola 2-
Ieri quella pasta di intellettuale del ministro Maroni ha dichiarato che la lotta alla droga si fa anche limitando l'immigrazione dato che, ecco il fine intellettuale che salta fuori, "buona parte dello spaccio viene fatto da immigrati".
Ue', ma da quando e' ->l'offerta che determina la ->domanda? Da quando??
Ma Maroni, un bell'esemplare di ultra-liberista come te si deve far riprendere su una cosa cosi' da un comunistaccio qualsiasi come me?
Vorresti dire che in Italia, se togliamo gli spacciatori stranieri, non abbiamo nessuno che andrebbe ad intercettare quel "segmento di mercato"? Ci mancano i pusher?
Forse noi non abbiamo delinquenti e siamo buoni, mentre i negher son proprio cattivi dentro, di natura.
Bravo ministro, tu si che non ti lasci scappare un'occasione per alimentare razzismo e fobia per l'immigrato per poi andare in tv, quando capitano episodi come quello del ragazzo di milano ucciso a sprangate, a sostenere di non avere nessuna responsabilita'.
Ministro, fine uomo istituzionale che tutto il mondo ci invidia, perche' non vai a lavare i vetri delle auto in Senegal? Nel deserto intendo, li almeno potresti non far danni.
23 luglio 2008
Operai nello spazio
A Lambrate c'e' una azienda, la Innse, in attivo e specializzata in produzioni di presse di precisione medio-pesanti che occupa attualmente 50 lavoratori.Bene, cosa c'è che non va?
Niente, se non fosse che il padrone ha deciso di chiudere la fabbrica perchè il terreno su cui sorge gli può rendere di più come speculazione edilizia.
E gli operai? E il knowhow? E il made in Italy famoso nel mondo?
A farsi fottere.
Ci sarebbe anche un imprenditore di Bergamo disposto a comprarla per continuare la produzione ma non basta, i proprietari sono determinati ad andare avanti sulla strada del mattone.
Gli operai, che l'azienda ha licenziato, non ci sono stati, hanno occupato la fabbrica e sono andati avanti con la produzione garantendo tutte le consegne degli ordini già avviati.
Notizie di questi giorni dicono che alla fabbrica autogestita continuano ad arrivare nuovi ordini e commesse di lavoro.
A prescindere da come finirà questa è una bella storia di resistenza, oltre che essere emblematica (e questo è meno bello) della logica che sta dietro allo "sviluppo" di questa città.
Logica del profitto.
20 luglio 2008
venti di luglio
C'è chi si prende il tempo per andare a messa, chi per lucidarsi la moto, chi cura le piante sul balcone, chi per tante altre cose che sono o assomigliano molto a un rito o a una cerimonia.
Ecco, allora a prescindere da cosa facciamo noi di solito, prendiamoci 10 minuti e leggiamoci la traduzione di quest' articolo del Guardian del 17 luglio 08.
Mica per altro, tanto lo so, sono cose che già sappiamo, ma facciamolo lo stesso, come se fosse per celebrare un rito, una piccola cerimonia in nome della memoria e della verità.
15 giugno 2008
Sante parole
Io: cazzo, ma quest'anno non arriva più l'estate, piove sempre e fa freddo
15 maggio 2008
NaziStyle
Oggi le prime pagine di alcuni giornaletti che mi e' capitato di vedere erano veramente splendidissime.Titolone: Neonati venduti per 500 euro. L'ultima vergogna dei rom.
Ma stranamente non c'era un titolo cosi': Ragazza incinta uccisa dai suoi tre amici. L'ultima vergogna degli italiani.
...la vedo brutta. Quando la politica viene fatta su base etnica di solito poi arrivano quelli coi baffetti che non si limitano, come in questi giorni le persone per bene, a bruciare i campi.
A quel punto sono cazzi da cagare per tutti, anche per la gente dabbene, ma ormai è troppo tardi.
Per l'annosa questione in questione rimando a un mio post dell'anno scorso, e' perfettamente applicabile alle vicende di questi giorni.
http://purorealizzo.blogspot.com/2007/11/gente-per-bene.html
Ocio amici e amiche, la situazione è veramente nera, e in più questo unanime assenso (o tuttalpiù silenzio) è un segnale peggiore di qualsiasi elezione persa, di qualsiasi silvio presidente...
12 maggio 2008
Certi rifiuti non si possono riciclare
30.04.08 Verona
5 ragazzi neonazisti uccidono di botte un loro coetaneo reo di non essere uno di loro.
A differenza di quello che da più parti si vorrebbe far passare quei 5 disgraziati non sono dei semplici bulli rintronati, ma sono il diretto risultato di una cultura e di una politica precisa, quella che fomenta le paure verso l'altro, il diverso, l'immigrato, il gay, creando diffidenza, divisione e soprattutto spostando l'attenzione dai problemi effettivamente reali a problemi che hanno ben poche basi concrete ma che veicolati e proposti in continuazione diventano, nella percezione comune, reali e palpabili anche più dei veri problemi.
Per adesso le formazioni neonaziste come Forza Nuova e altra merdaccia simile sono in crescita ma ancora quantitativamente limitate, il problema grosso è la cultura che sta passando a livello di massa.
La responsabilità di quanto successo a Verona ricade su chi sta fomentando questo clima e questa cultura, non ci voleva molto a capire che così oltre che a vincere le elezioni (o a perderle se di sx), si sarebbe anche arrivati a quanto accaduto pochi giorni fa.
Per tragica ironia c'era chi, proprio a Verona e ancora a gennaio, lanciava allarmi in questo senso. Allarmi ovviamente rimasti completamente inascoltati (vedi http://veronacritica.blogspot.com/2008/01/sinistra-critica-e-circolo-pink.html).
E cosa vogliamo dire del presidente della Camera Fini che dichiara essere più grave bruciare una bandiera durante un corteo che ammazzare un ragazzo per strada?
Oggi più che mai la lotta antifascista si fa tenendo fermi alcuni punti fondamentali:
-la memoria storica.
Nel fascismo non c'era niente di positivo, la morte e la distruzione che l'accompagna non va dimenticata mai e anzi va ricordata sempre.
-la lotta per una società diversa.
Non basta fare dell'antifascismo solo un concetto "etico", bisogna proporre al disorientamento e alla paura dilagante un alternativa sociale, di risposte ai bisogni concreti della società. E' la vera insicurezza che si vive col lavoro precario, affitti e mutui proibitivi, sanità e servizi carenti a cui bisogna dare risposta.
Prima che il disagio vissuto da larghi strati della popolazione venga canalizzato nella xenofobia e nell'adesione a ricette antidemocratiche e sempre più fasciste.
Sabato 17 manifestazione a Verona.
Antifascismo sempre, perché certi rifiuti non si possono riciclare.
09 maggio 2008
Peppino
Oggi e' il giorno della memoria di Peppino Impastato ucciso dalla mafia la notte tra l'8 e il 9 maggio del 1978. Sono trascorsi trent'anni da quando Cosa nostra su ordine di Tano Badalamenti fece saltare in aria il militante di Democrazia Proletaria, animatore e fondatore di Radio Aut, sui binari della ferrovia che collega Cinisi a Palermo.
I giornali all'epoca dei fatti (compresa l'Unità) pubblicarono la notizia spacciando Peppino per un maldestro terrorista saltatato per aria mentre preparava un'attentato.
E lo scrissero, sapendo di mentire, strumentalmente all'attacco portato al movimento politico di quegli anni.
Ricordarsi di questo fatto quando si legge o si ascolta qualcosa sui nostri liberi media.
18 aprile 2008
Risultato
Qui sotto pubblico la mia risposta a un email post-disastro-elettorale della mia amica Arianna.
Ciao Arianna,
ho letto la tua email e la cosa che si capisce (o che ho capito io) e' che la sberla ti ha fatto male.
Ha fatto male a tutti.
Ok.
Adesso i casi sono due: o si lascia, o si ricostruisce.
Come scelte sono legittime tutte e due.
Io scelgo la seconda.
Per farlo non si puo' essere soli, si fa insieme collettivamente.
Anche perche' da soli non si puo' capire tutto, e' dal confronto che nasce l'intelligenza collettiva.
Ricostruire da zero (o da zerovirgolacinque) sembra impossibile, pero' l'alternativa e' lasciare.
Io non lascio, anche perche' e' un'illusione.
E' un'illusione perche' nessuno puo' lasciare, ti vengono a pigliare. E non parlo tanto della pula.
Ti vengono a pigliare distruggendo il tuo mondo con gli scarti del profitto, la tua vita con la nuova schiavitu' della precarieta', la tua intimita' con le regole dei preti fatte legge. E con la guerra.
Io non lascio.
La deriva di merda degli ultimi anni ha travolto tutti. Se la "sinistra" non convince piu' nessuno e' perche', gia' da troppi anni, ha SMESSO di essere sinistra.
Io mi sono informato, molto informato negli ultimi 10-20 anni, e credo alla fine di aver trovato chi e' pazzo come me, ma soprattutto condivide con me un'idea nuova, un'idea di sinistra (o chiamala come vuoi) che e' tanto semplice quanto originale in questo momento.
Forse l'hai letta su qualche muro e dice "la sinistra femminista, comunista, ambientalista, che fa quello che dice".
Un gruppo di suonati che vuole ricostruire dal basso, insieme a tutti quelli che ci staranno, una nuova forza utile e di massa ma su basi CHIARE.
Sembra un'impresa impossibile?
Ma che alternative ci sono? Nessuna.
Facili scorciatoie? Nemmeno quelle.
Adesso si chiama Sinistra Critica, ma non e' il fine, e' lo strumento.
Tanti baci.
Franco
(Ps: essere piccoli non significa non aver ragione, d'altronde se la maggioranza avesse sempre ragione non saremmo messi cosi')



